Il ‘museo nascosto’
L'impressione che il museo del Bargello suscita nel visitatore è di un luogo popolato di capolavori di ogni genere, quasi un microcosmo delle arti. Ma se alcune tipologie di opere (sculture, pitture, oreficerie, avori…) sono per la maggior parte esposte, altre sono invece quasi completamente custodite nei depositi, sia per ragioni di spazio, sia perché la loro conservazione non è compatibile con un'esposizione prolungata. E' questo il caso della collezione dei tessili (oltre 1500 pezzi tra opere complete e frammenti di tessuti) che comprende capolavori come il parato di Niccolò V (secolo XV), in velluto ornato di splendidi ricami in oro e seta, ma anche manufatti singolari come la cosiddetta coperta Guicciardini, eseguita in Sicilia nella seconda metà del Trecento. L'opera, uno dei più antichi esempi di drappi realizzati a trapunto, con ricami che illustrano la storia di Tristano, è anche un' importante testimonianza della diffusione del celebre poema cavalleresco nelle arti decorative.
