La Coperta Guicciardini

La coperta  Guicciardini , così detta dalla famiglia di appartenenza, è stata rinvenuta nel 1890 nella villa di Usella in Val di Bisenzio, dove fu conservata in una teca come cimelio di famiglia. Acquistata nel 1927 dal Museo Nazionale del Bargello, è stata esposta al Museo della casa fiorentina antica di Palazzo Davanzati dal 1956, anno della sua apertura, fino al 1991.

Foto eseguita dal Laboratorio fotografico dell'Opificio delle Pietre Dure

La storia di Tristano

L'opera, tra le più antiche testimonianze dell'arte del trapunto, è decorata con ricami che illustrano gli episodi iniziali del poema cavalleresco di Tristano, quelli precedenti al fatale incontro con Isotta, accompagnati da scritte in lingua siciliana e caratteri gotici. Il racconto, si svolge in otto scene, ma l'impianto prevedeva altri tre episodi poichè  la trapunta è mutila su due lati.

Testimonianze dell’esistenza di una diffusa tradizione scritta e orale della leggenda di Tristano - la cui prima affermazione è l’Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth (1136-1138 circa) - si trovano già a partire dalla seconda metà del XII secolo in Francia, Inghilterra e Germania. Il Roman de Tristan in prosa, composto all’inizio del secolo XIII, tradotto in tutte le lingue europee, penetra anche nella raffinata corte siciliana di Federico II - all’avanguardia nella conoscenza delle novità letterarie - e in Italia, dove la traduzione più antica è il manoscritto 2543 della Biblioteca Riccardiana di Firenze, denominato Tristano Riccardiano, al quale sono collegate altre traduzioni, tra le quali il Tristano Panciatichiano e la Tavola Ritonda.

A queste traduzioni in volgare furono liberamente ispirate le scene ricamate delle “coperte”, i cui disegni rimandano probabilmente ad un’altra versione volgarizzata che doveva circolare in Sicilia, dichiarando le “coperte” documento interessante della diffusione dei testi tristaniani.

La tecnica di lavorazione, i costumi dei personaggi e i caratteri delle didascalie consentono di riferire la coperta a manifattura siciliana della seconda metà del Trecento, su commissione della famiglia Guicciardini, il cui stemma figura sullo scudo di Tristano.

“Due coperte”

Una simile trapunta ricamata, pure proveniente da casa Guicciardini, ma di dimensioni maggiori, fu acquistata nel 1904 dal Kensington Museum di Londra, l'attuale Victoria and Albert Museum.
Riguardo alla funzione dei due drappi, i più recenti studi, in alternativa all'ipotesi iniziale che si trattasse fin dall'origine di coltri da letto, avanzano l'ipotesi che essi formassero un unico paramento concepito come cortina da letto o come tappezzeria murale.

La mostra

Dal 26 aprile al 4 luglio 2010 la coperta sarà protagonista di una mostra a Palazzo Davanzati.
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Galleria di immagini

COMV :LVMISAGERI EVINTV: ATRISTAINV
come il messaggero è venuto da tristano
COMV :Tr: et GVIRNAL SIPARTERV DALVRRE FERAMONTI
come Tristano e Governale sono venuti dal re Feramonte
COMV :Tr. et GVVIRNALI :SO VINVTI : ALLVRRE MARCV
come Tristano e Governale sono venuti dal re Marco
COMV: LVRRE : MARCV: FECHI : CAVALIERI: TRISTAINV
come il re Marco fece cavaliere Tristano
COMV: LVRRE : MARCV: FECHI : CAVALIERI: TRISTAINV
come il re Marco fece cavaliere Tristano
COMV :Tr: VAI : NELLA ISOLA : Per CVmBACTIRI LOCV:
come Tristano va nell'isola per combattere lì
COMV : LVMAROLDV VAI: ALLAISOLECTA
come l'Amoroldo va nell'isoletta
COMV: LVAMORDV CVMBACTIV : CV TRISTAINV : ACAVALLV
come l'Amoroldo combattè con Tristano a cavallo
COMV: TRISTAINV :CVMBACTIV :CVLLV :AMOROLDO et SPECIARV : LILAnCI
come Tristano combattè con l'Amoroldo e spezzarono le lance
formelle centrali, I registro dal basso a sinistra
formelle centrali, I registro dal basso in alto a destra
formelle centrali, III registro superiore a sinistra
bordo sinistro, I scena dall'alto o IV in basso