Si accede al Museo da un atrio decorato da un tromple-l’oeil
che rende profondo l’ingresso riproducendone illusionisticamente l’architettura.
Al piano terra il “giardino d’inverno” e il salone da “bagno” con
boschereccio introducono alla visita con gusto degli inizi dell’Ottocento.
Salito il magnifico scalone, ornato dalla copia dello stemma di Donatello, si passa alla
galleria. Nella prima sala, con soffitto decorato dal Marini, si segnalano i
dipinti di Francesco Francia, del Poppi, di Salvator Rosa, di Luca Giordano
oltre il celebre dipinto del Benigni che raffigura la famiglia Martelli
all’interno della “galleria” nel Settecento.
Nella seconda sala, con soffitto del Contestabile raffigurante il
matrimonio di Camilla Martelli con il granduca Cosimo I de’
Medici, si segnalano i capolavori di Beccafumi, Suttermans e l’arredo
ricco di mobili rari e preziosi. La terza sala, verde, con il soffitto del
Marini che raffigura Roberto Martelli all’interno della Bottega di
Donatello, comprende una serie di preziosi paesaggi e due dipinti di Bruegel il giovane.
La quarta sala è frutto di una ricostruzione attuale, poiché è giunta a noi già
smembrata e in stato di magazzino: segnaliamo due dipinti del Borgianni e porcellane,
sculture, ventagli e oggetti d’arredo appartenuti alla famiglia Martelli.
Seguono la Cappella, il salotto giallo con sete Sette-ottocentesche alle pareti e
lo splendido tondo di Piero di Cosimo, il salone ritrovato con i ritratti di
famiglia, il salottino Pucci e il salone da Ballo, sobrio ed elegante nella
sua versione degli inizi dell’Ottocento realizzato per le nozze di
Marco Martelli con Teresa Pucci, e Niccolò Martelli con Caterina de’
Ricci, con gli stemmi dei committenti.